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La Nuova Pediatria - Chi sono i "cattivi"?

Pubblichiamo la lettera aperta che il socio Adriano Menin ha inviato alla stampa per esprimere la profonda disapprovazione, condivisa dalla Comunità, riguardo la controversa vicenda della nuova sede di Pediatria, la cui realizzazione è stata di recente approvata.
La Nuova Pediatria - Chi sono i "cattivi"?

L'impatto reale della "Nuova Pediatria" rispetto ai volumi esistenti (elaborazione con misure reali del Comitato Mura di Padova)

31 dicembre 2020

Sulla stampa di ieri e oggi ancora ampio spazio alla “Nuova Pediatria”. Dopo tre anni di aspre interminabili discussioni sul progetto. Dico la mia, dopo aver seguito la vicenda prima con trepidazione e speranza; poi con disincanto e disgusto.

Pareva tutto finito, coperto, approvato con la benedizione di Regione, Comune, Università, Soprintendenza e, naturalmente, dell’Azienda Ospedaliera; tutti concordi a declamare ai quattro venti e giurare sulla bontà di quel progetto fatto per i bambini ammalati, con buona pace di una frangia di facinorosi “ambientalisti” arrabbiati, arrogantemente arroccati su un pezzo di mura vecchia da salvare, senza alcun riguardo per i piccoli e le loro famiglie, come se quei quattro mattoni fossero più importanti di loro: che scandalo! Ma come si permettono!

E non si sono tirati indietro le Istituzioni e i protagonisti dell’approvazione, caparbiamente sostenuta, nel mettere alla gogna quei protestatari senza cuore: loro (le Istituzioni “approvanti”) sono a favore dei bambini, sono “i buoni”; gli altri, i contrari, sono contro i bambini e le loro famiglie, sono “i cattivi”. E’ una scelta, anzi una “attribuzione” unilaterale di campo senza se e senza ma… Ma è davvero così?

Tutt’altro, direi. La rappresentazione che, a mezzo dei media si è fatta in questi anni e ultimi mesi e giorni della realtà da parte dei responsabili della vicenda “Nuova Pediatria” è per me un capolavoro di manipolazione dell’informazione e del consenso su un tema delicatissimo e sensibile che avrebbe dovuto essere trattato e divulgato con i piedi di piombo e massima cura, senza semplificazioni becere ma con attenta disamina degli argomenti, dei fatti, dei pro e contro, dei benefici e dei danni. Quanti hanno letto veramente le motivazioni e le argomentazioni portate a sostegno del “NO” a quest’opera così importante e impattante? Quanti sanno, o percepiscono, la gravità di un intervento urbanistico abnorme (che andrà a discapito di tutta la cittadinanza nei decenni a venire – salute compresa dei bambini collocati in un sito pessimo facendo credere che si tratti del posto migliore) con costi enormi e ferite irreversibili alla città, sfruttando la scarsa attitudine di molta gente ad approfondire temi e aspetti ostici che sembrano non toccare, subito e direttamente, i propri interessi e la vita quotidiana? Sulla “Nuova Pediatria” si è preferito non dialogare con la ragione (è difficile, costa tempo e fatica), si è preferito puntare sull’emotività dei cittadini (direi sulla loro “pancia”) meno informati e meno desiderosi di essere tali. Va bene lo stesso? Anche sorvolando su possibili, eventuali violazioni di leggi e norme come leggiamo oggi? Non abbiamo imparato nulla dai disastri del passato?

Sbagliare è umano, lo sappiamo. Perseverare con insensato disprezzo degli errori è follia.

Tirare in ballo i bambini per giustificare scelte sbagliate è atroce.

Adriano Menin

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