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Report dell'incontro con il Comune di Padova sui prossimi interventi sulle alberature dell'ex Macello di Via Cornaro del 23/10/2020

24 ottobre 2020

Facendo seguito all'invito rivolto dall'Assessora al Verde Chiara Gallani ad alcune delle Associazioni che in vari tempi e modi sono o sono state presenti nell’area dell'ex Macello di Via Cornaro, la CLAC ha partecipato con interesse all'incontro convocato dal Comune per illustrare e discutere la situazione arborea e ambientale dell'area e alcuni seri problemi inerenti, in particolare, la stabilità delle piante e la sicurezza del complesso, che richiedono intervento urgente.

L'interesse per il convegno, naturale e ovvio per la CLAC trattandosi dell'area a cui da sempre ha dedicato la sua attenzione e le sue forze migliori, ma anche di un tema ineludibile per tutti, la sicurezza appunto, è stato amplificato dall'essere questo il primo incontro formale che l’istituzione pubblica ci ha concesso dopo mesi di lontananza - e di totale silenzio da parte dell'amministrazione stessa - mesi di lockdown dovuti all'emergenza sanitaria e le note vicende legali tuttora in corso - il ricorso che abbiamo presentato al TAR contro lo sgombero del 15 gennaio 2020.

Inoltre, una molla molto forte per la CLAC per partecipare è stata la volontà di capire quali siano i progetti, reali o solo ipotizzati, del Comune sul futuro dell’area e in particolare del suo patrimonio ambientale ed ecologico, oltreché storico e monumentale.

La prospettiva, reale, di una profonda modificazione dell’assetto complessivo vegetale-arboreo del Bosco naturale dell’ex Macello, prefigurata da varia documentazione e notizie confermate nell’incontro (anche se per il momento pare che i tagli saranno limitati a “sole” nove piante, effettivamente malate e pericolose) ha fatto sorgere impellente la necessità di seguire sin da subito con attenzione e con determinazione la programmazione e l’esecuzione degli interventi, prossimi e futuri; e di intraprendere senza indugio ogni iniziativa per la riproposizione aggiornata e condivisa del Progetto di rilancio del Parco-Bosco Scientifico-Didattico-Ecologico-Naturale che la CLAC ha avanzato e a più riprese riproposto sin dal 2013.

Naturalmente, e se necessario - pensiamo di si - con un’attenta e qualificata riprogettazione degli spazi naturali esistenti, in relazione agli interventi di sostituzione delle essenze indicate, sempre in funzione della loro destinazione d’uso (educativa, scientifica, pubblica) storicamente e coerentemente riproposta. Su questo aspetto futuro la CLAC esigerà il massimo rispetto e rigorosa attuazione!

La riunione, svoltasi nell’arco di circa due ore, ha visto la partecipazione - oltre alla CLAC, la più antica per presenza nell'area - di sole quattro associazioni (APF Progetti, Assopace, Club Sommozzatori Padova, Accademia dell’Affresco).

L’esposizione della situazione attuale, nel quadro complessivo degli abbattimenti previsti a medio termine - pare 36-37 in totale - e nei dettagli di quelli da eseguire a breve, è stata effettuata sia dall’assessore che dai funzionari tecnici presenti (il Capo Settore dott. Ciro Degl'Innocenti e il dott. P. Crivellato) che hanno evidenziato criticità che erano peraltro, almeno in parte, note sin dal 2012 e richiamate nello stesso progetto CLAC.

Alcuni risultati:

  • sono stati resi noti - e saranno forniti, su richiesta della CLAC - tutti i risultati delle prove di stabilità delle piante testate;
  • sono state accolte e si è dato risposta a varie domande da noi poste in merito ai criteri e alle proposte avanzate dalla CLAC come da altre associazioni (per esempio, il ripristino corretto delle essenze asportate);
  • il Comune ha mostrato di dare buon ascolto, ma senza sbilanciarsi sull'accettazione, alle istanze avanzate dalla CLAC e che compaiono nella comunicazione che abbiamo presentato e letto in sala e consegnata nelle mani della assessora Gallani da parte dal Segretario della CLAC Salvarore Gentile.

Buona parte della discussione ha toccato, per bocca dei rappresentanti della CLAC, la situazione di degrado e abbandono esistente oggi dopo l’allontanamento e chiusura del parco (2018) e lo sgombero della Comunità (15/01/20): da allora a noi non è stato consentito - e altri non si sono dati la briga di farlo - di verificare e valutare compiutamente e di persona lo stato reale del patrimonio naturale, floristico e faunistico e dell’ecosistema esistente, almeno nei suoi elementi qualificanti (aree umide, suolo, sottobosco, ecc.).

Si è raggiunto l’accordo, tuttavia, di effettuare, congiuntamente e a breve termine un sopralluogo di verifica sull’intera area: confidiamo che non restino solo parole!

Altro punto estremamente dolente e grave toccato è stata la discrasia tra le competenze che gravano sul complesso monumentale e ambientale dell'ex Macello, tale per cui il Settore Verde afferma di non poter neppure programmare e intervenire sul reimpianto delle specie che saranno rimosse e sulla progettazione nel futuro Bosco Didattico che alla CLAC sta tanto a cuore perché la competenza sarebbe del Settore Patrimonio: ebbene sono anni che ci viene raccontata questa storia ma questo rimpallo ci pare che non sia altro che un paravento per fare solo fino ad un certo punto le operazioni che sarebbero necessarie!

Noi della CLAC abbiamo fatto una forte pressione sull’assessora Gallani perché non lasci cadere le nostre istanze in tal senso e se ne faccia interprete presso l’intera Giunta, pena la totale perdita di fiducia e la continuazione di una situazione conflittuale che la CLAC per parte sua non avrebbe mai voluto!

Siamo certi che il nostro messaggio sia stato compreso forte e chiaro dal Comune, ora verificheremo se verrà anche accolto!

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